Als wir träumten

Als wir träumten

by Clemens Meyer

Sie feiern, sie klauen, sie fahren ihr Leben gegen die Wand.

Sie sind frei und dem Leben ausgeliefert.

  • Language: German
  • Category: European Literature
  • Rating: 3.91
  • Pages: 517
  • Publish Date: February 28th 2006 by S. Fischer Verlag GmbH
  • Isbn10: 3100486005
  • Isbn13: 9783100486004

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Già, andatelo a dire a Dani, a Rico, a Walter, a Mark e agli altri personaggi del libro di Clemens Meyer probabile che ne usciate come minimo con una bella frattura del naso. Le storie di Dani, Rico, Walter, Mark e degli altri sono le storie di un gruppo di ragazzi che si potrebbe sbrigativamente etichettare come difficili, mentre difficili erano il tempo che si trovavano a vivere e i contesti familiare (pressoché assente) e sociale nei quali crescevano. Capitoli che potrebbero essere ognuno un racconto a parte, avvenimenti narrati senza una logica cronologica, quasi a collegare la frammentarietà della struttura del libro con la frammentarietà delle vite dei personaggi.

In un certo senso non posso che definirlo "sincero", perché Meyer descrive esattamentela realtà di una parte degli adolescenti del nord Europa. Il periodo descritto dal romanzo inizia proprio a ridosso della caduta del muro e credo che la Stasi avesse problemi ben più gravi delle bande di strada.

E storia in ogni senso, quella di una città, Lipsia, poco prima della caduta del Muro, di comera la vita ai tempi della DDR e immediatamente dopo, ma, soprattutto, è la storia Daniel, Walter, Mark, Paul, Pitbull e Rico.

Dani, Rico, Pitbull (il capitolo su Pitbull, uno dei più belli, ma anche quelli del carcere e del Grande Carro), Mark, Paul, Walter: sei amici, soprattutto, sei storie diverse, sei diversi modi di vivere una città divisa, un'adolescenza inquieta; sei vite segnate dal riformatorio, prima, divise dal carcere, poi, ma ancora di più dalla droga e dalla mancanza di prospettive e di obiettivi, che si snodano lungo la S-bahn, nei locali a luci rosse e in quelli underground, nelle case abbandonate e nelle birrerie.

Il titolo originale ha a che fare coi sogni, ma questo italiano è ancora più suggestivo: perché non solo Daniel, Mark, Paul e Rico, le cui gesta sono narrate dalla voce di Daniel, sono tipi tosti, grandi appunto, che si divertono come pazzi, tra legalità e illegalità, in una terra che sembra il Far West, con le sue drammatiche contraddizioni e un paesaggio che sembra presagire il cambiamento; ma perché, a ben vedere, sono anche degli Dei: come ogni adolescente, si credono invincibili e onnipotenti e senza limiti.

Besonders auffällig an dem Roman ist die Sprache, welche wunderbar mit dem Inhalt des Buches zusammen passt, und ihn so viel lebendiger macht, vorallem da ja alles aus der Sicht des dort lebenden Daniels erzählt wird.

Aber schon bald ist die Tendenz ihres Lebens klar: nach und nach fahren sie alle, Rico, Danie, Mark, Pitbull, Walter, Fred, Sternchen...

Since then he has published his third book, Gewalten (Acts of Violence), a diary of 2009 in eleven stories, and a second novel called Im Stein (In Stone) in 2013 which was long-listed for the German Book Prize.