Gli occhiali d'oro: Il romanzo di Ferrara

Gli occhiali d'oro: Il romanzo di Ferrara

by Giorgio Bassani

L'amicizia che nasce fra i due farà scoprire al narratore che dietro tutta la cultura e la raffinatezza del dottor Fadigati si cela un abisso di solitudine dovuto alla sua presunta omosessualità.

E gli occhiali d'oro dello stimato professionista diventano il simbolo di una diversità sempre meno tollerata, così come l'appartenenza all'ebraismo del narratore, una diversità che non potrà che andare incontro a una catarsi tragica.

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We also know, if we've picked up anything at all about Giorgio Bassani's own life, that the unnamed narrator's profile matches the author's in the way Marcel Proust's narrator's profile matches his own. But having understood the author/narrator correspondence, the reader quickly sets it aside and focuses on the episode in the narrator's life that's being recounted here, and what it means in the context of the larger story that's being constructed over the course of the six volumes.

I have been reading the cycle of the six Ferrara novels in the wrong order, and with too long an intermission in between. By 'clearly' I mean that there is mistiness in the image that allows the reader to differentiate Bassani's Ferrara from the city one visits today and therefore obtain a more authentic image.

Il passo che mi ha indotto a fermare la lettura per riflettere è affidato a Nino Bottecchiari, che si rivolge al giovane studente dopo aver sentito lo strillone gridare il titolo del giornale sui provvedimenti del Gran Consiglio contro gli ebrei. Oh, noialtri italiani siamo troppo buffoniNoi dei tedeschi potremo imitare qualsiasi cosa, perfino il passo dell'oca, ma non il senso tragico che hanno loro della vita. Quella di Bottecchiari è voce schietta, forse inconsapevole, e contrasta con lartificioso perbenismo borghese dei tanti Lavezzoli che attraversano le vite umane facendo attenzione a non mescolarsi, infangarsi, compromettersi con gli altri per non perdere lonore. Un popolo che non ha dato peso a quanto stava succedendo fuori e dentro il Paese, che ha preso alla leggera tutto, perché tanto sarebbe toccato agli altri. Addolcisce il tiro Bottecchiari, ma non è vero che gli italiani siano troppo vecchi, scettici e consumati.

Fintanto che il medico vive dissimulando discretamente le sue scelte sessuali, lalta borghesia a cui appartiene lo tollera e cerca di ignorare il suo vizietto; ma quando, a causa di un giovane cinico ed arrivista, che sfrutta lamore ingenuo del dottore, lomosessualità di Fadigati non è più ignorabile, la società lo emargina fino ad isolarlo totalmente. E il personaggio di Fadigati è letto con gli occhi dellio narrante, che sente vicino il dolore del medico in quanto anchgli è vittima di una discriminazione, quella razziale, che vive con rabbia e con senso di ingiustizia, diversamente dallatteggiamento di rassegnazione del medico.

The second part of Bassani's The Novel of Ferrara, this is slight in pages but so deeply ominous that I read it with that fluttery-butterfly feeling in my stomach for what we know has to happen. Yet it's all so subtly done that it never becomes mere allegory or polemic, and Fadigati's story, understated in its pathos, can stand alone in its vision of pain.

Sunlight glints off the gold-rimmed spectacles of Dr. Fadigati, though hes the last person whod make a spectacle of himselfunlike the young man he vacations with, whose whims are catered to by the doctor in his quest for companionship.

Allatteggiamento ipocrita della comunità di fronte alla loro diversità, i due reagiscono ognuno a proprio modo: il primo è una persona debole, che elemosina lapprovazione degli altri, vive come in punta di piedi, subendo affronti e umiliazioni senza reagire, consumato dal senso di colpa; il secondo invece è pieno di rabbia, pronto a rispondere allodio con lodio, al rifiuto con altrettanto rifiuto, dilaniato dallambivalenza di sentimenti che lo legano allessere ebreo e che lo costringono a trasformarsi in un qualsiasi ebreo dellEuropa orientale che non fosse mai vissuto fuori dal proprio ghetto.

Mentre la campagna denigratoria contro gli ebrei, che porterà alle leggi razziali, è agli inizi, il giovane incontra il dottor Fadigati, stimato medico otorinolaringoiatra , cortese, discreto, caritatevole, colto ed elegante. Ammettere di essere una bestia, e soltanto una bestia?" Una cosa mi rallegra: il fatto che oggi parecchi passi avanti, da questo punto di vista, siano stati fatti, anche se certamente c'è ancora molto da fare.

Marcel Proust'dan sonra kimse kusursuz bir ekilde bu tarz anlatma yaklamay denememeli; çünkü eksiklik muhtemel olan olacaktr gibi geliyor bana. Ancak yarattn karakterin (doktor) derinliine tezat oluturacak kadar, yüzeysel bir ekilde bilgilendirmeler yapyormu hissi yaratyor. Ancak roman bütünüyle beni çok tatmin etmemi olsa da, Bassani'nin dili büyük bir yazara yakabilecek kadar iyi.

My only thought, in fact, is that Fadagati (the gay doctor) is a perfect combination of Proust's Baron de Charlus and Mann's Gustav von Aschenbach.

Giorgio Bassani was born in Bologna into a prosperous Jewish family of Ferrara, where he spent his childhood with his mother Dora, father Enrico (a doctor), brother Paolo, and sister Jenny. As a Jew in 1939, however, work opportunities were now limited and he became a schoolteacher in the Jewish School of Ferrara in via Vignatagliata.1: In 1940 his first book, Una città di pianura (A City of the Plain), was published under the pseudonym Giacomo Marchi in order to evade the race laws. Bassanis writings reached a wider audience in 1956 with the publication of the Premio Strega-winning book of short stories, Cinque storie Ferraresi. Together with stories from Cinque storie ferraresi (reworked and under the new title Dentro le mura (1973)) it was to be form part of a series of works known collectively as Il romanzo di Ferrara which explored the town, with its Christian and Jewish elements, its perspectives and its landscapes. Bassani passed away in 2000, and was buried in the Jewish Cemetery in Ferrara.