La pesquisa

La pesquisa

by Juan José Saer

Pichon Garay, el conocido personaje de otros libros de Saer, narra durante una cena con amigos en su región natal el misterioso caso de un hombre que en París se dedica a asesinar ancianas y que es perseguido implacablemente por la policía.

  • Series: Rayos globulares
  • Language: Spanish
  • Category: Fiction
  • Rating: 3.92
  • Pages: 206
  • Publish Date: February 2017 by Seix Barral
  • Isbn10: 9875801380
  • Isbn13: 9789875801387

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Si algo debe destacarse de la prosa de Saer son sus frases extensas, realmente largas que por momentos abarcan la mitad de una página y eso es algo que ya he notado en otros escritores como Franz Kafka y más notoriamente en Thomas Mann. De todas maneras, reitero que su prosa es soberbia y por momentos, hechizante, cautivadora, a punto tal que el lector se sumerge de un salto dentro de las páginas para acompañar al personaje. "La pesquisa" se compone en realidad de dos pequisas, por un lado la que le cuenta Pichón Garay a sus amigos mientras cenan. La novela es una perfecta mezcla de "Los crímenes de la calle Morgue" de Edgar Allan Poe con la película "Shutter Island" protagonizada por Leo Di Caprio, dado que contiene todos los componentes necesarios para que el argumento gire de un lugar a otro generando todo tipo de sospechas nuevas y hasta el momento no contempladas. Con esto quiero decir que la novela se asemejas a varias muñecas mamushka, dado que el lector se encuentra con una ficción en la que uno de los personajes cuenta otra ficción mientras vive su realidad, que también es la ficcón que estamos leyendo.

Se puede encontrar en muchísimas librerías.

Aunque sólo había leído un libro de Saer, ya me considero fan.

Avvalorano questa ipotesi due indizi: il fatto che oggi di Saer non vi sia più traccia nellintero catalogo Einaudi e lautore sia stato lasciato nelle mani di un piccolo editore specializzato nella letteratura di lingua spagnola, e la sciatteria della traduzione di Paola Tomasinelli, sulla quale tornerò, segno forse della necessità di andare in stampa frettolosamente, prima che svanisse leffetto decesso. In effetti può essere, considerando i miei indubbi limiti critici e culturali e i pregiudizi che nutro sulla letteratura contemporanea: quanto ai primi non vi è rimedio, ma quanto ai secondi giuro che ho iniziato a leggere Lindagine a mente aperta: dopo la prima lettura ho anche riletto il breve romanzo, cercando di scandagliarne più in profondità il contenuto, ma senza risultati apprezzabili. Pichón vive da ventanni a Parigi, ed è tornato in Argentina per una questione legata alla vendita della casa di famiglia: i due amici si sono quindi rivisti da poco, dopo moltissimi anni, e la ricostruzione del loro rapporto viene osservata dal giovane Soldi con curiosità. La storia del Gato e di Elisa è narrata in dettaglio in una precedente opera di Saer, Nadie nada nunca, del 1980, romanzo che peraltro non mi risulta essere stato mai tradotto nella nostra lingua; ne Lindagine vi sono solo alcuni accenni alla scomparsa del Gato e di Elisa, episodio che ha generato in Pichón, allepoca già da anni a Parigi, una sorta di perdita di identità vista la simbiosi in cui i due gemelli erano vissuti in gioventù. Durante lincontro serale i tre discutono del dattiloscritto e degli altri avvenimenti della giornata, ed il lettore comprende inoltre che la vicenda dei delitti parigini e del commissario Morvan è narrata da Pichón a Tomatis e Soldi, avendo ovviamente fatto molto scalpore sui media europei pochi mesi prima. Ad un certo punto del primo capitolo lautore sembra quasi giustificarsi in anticipo di questa incongruenza rivolgendosi al pubblico (in realtà dovrebbe essere Pichón che si rivolge ai suoi due amici, ma ancora il lettore non lo sa): riporto il relativamente lungo passo in questione perché è un buon esempio della prosa del romanzo, del cui essere a dir poco involuta non so in qual grado attribuire la responsabilità allautore o alla traduttrice. Questa distanza tra percezione e narrazione è a mio avviso il fulcro attorno a cui ruotano le vicende del romanzo, è la principale tesi narrativa, che emerge sia nellambiguità irrisolta del racconto poliziesco, sia dal poco che sappiamo del contenuto del dattiloscritto trovato tra le carte di Washington. Onestamente, anche prescindendo dal modo in cui questa tesi viene sviluppata, non mi pare una grande scoperta, considerando che fiumi di pagine erano già state scritte attorno a questi argomenti, con modi in molti casi sicuramente più efficaci, nel corso del 900. Quando Morvan allinizio del romanzo, guarda i platani spogli dalla finestra questi sono in contraddizione con la promessa degli dèi, secondo cui non avrebbero mai perso le foglie, perché fu sotto un platano che a Creta il toro insopportabilmente bianco violentò, comè risaputo, la ninfa terrorizzata (ed ogni volta che Morvan guarda i platani Saer ci ripete la cosa); Morvan stesso è un appassionato di mitologia grazie ad un libro illustrato che da giovane il padre gli ha donato; nel suo sogno ricorrente le banconote che Morvan trae dal portamonete riportano le effigi di Scilla, Cariddi, Gorgona e Chimera (anche questo particolare ci viene ripetuto più volte); il dattiloscritto trovato tra le carte di Washington parla della guerra di Troia, e nella narrazione troviamo richiami alle vicende di Elena, Paride, Achille etc.

Questo stile di solito mi infastidisce e anche stavolta è andata così...ma allo stesso tempo è tutto talmente perfetto che ne sono rimasta affascinata!

Dos temas principales les atañen y forman parte de su ameno discurso: los asesinatos de varias ancianas en Paris y la expedición para examinar un manuscrito cuya autoría se desconoce. El relato de los asesinatos y los dos posibles culpables me pareció más contundente y mantuvo mi interés. Sin embargo, me gusta la prosa de este autor y su propuesta del lado escondido de las cosas.

Este libro relata dos historias al mismo tiempo. Es una novela en la cuál se psicoanaliza al asesino al mismo tiempo en que se va contando la historia.

It seems to me that the characters of the parallel story are present in other stories by Saer, and therefore there is a logic to what happens to them and their actions are part of a more general context.

wietna ksika, niezwykle wysmakowana literatura. Trzeba wspiera wydawc by na tym nie poprzesta: http://universitas.com.pl/kategoria/1...

En el segundo capítulo (igual de largo; y con esto ya completamos la mitad de las páginas del libro) muestra la escena donde la primera anécdota se está contando.

Es notable cómo logra que la trama funcione con pares a la vez que los climas funcionen con pares, así como las explicaciones y los contextos geográficos.

Saer's novels frequently thematize the situation of the self-exiled writer through the figures of two twin brothers, one of whom remained in Argentina during the dictatorship, while the other, like Saer himself, moved to Paris; several of his novels trace their separate and intertwining fates, along with those of a host of other characters who alternate between foreground and background from work to work.